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Limitazioni in arrivo per le offerte adsl business di Telecom

Quando vengono pubblicizzate le varie offerte adsl, tutti gli operatori parlano sempre e solo della velocità massima di connessione in download, di solito 7 Mbps. Una velocità che un utente medio non riuscirà in realtà a raggiungere mai sia perché la attuali reti adsl non sono in grado di supportare simili velocità di download sia perché i contenuti a cui accediamo sul web non vengono rilasciati abbastanza velocemente dai server che li contengono; ma a questo ci siamo abituati.

Quello a cui però non ci si abitua, specie se si è aderiti ad offerte adsl in abbonamento, e quindi con un costo fisso mensile, è vedere la nostra connessione ‘in teoria veloce’ piantarsi letteralmente durante le ore diurne. Gli operatori giustificano il tutto con il traffico e per porre rimedio Telecom Italia ha deciso di applicare limitazioni alla sua adsl, Alice, filtri per una distribuzione equa della banda disponibile.

L’obiettivo della battaglia dovrebbero essere i famosi ‘scaricatori’, per intenderci, gli utenti di software in peer to peer come Emule. In realtà quella adottata da Telecom è una misura che colpisce in egual misura tutti gli utenti a prescindere dal tipo di traffico effettuato. Il problema è che, peer to peer , non è sempre sinonimo di Emule. Ci sono applicazioni come il file sharing, molto utilizzate da aziende ed uffici.

Si tratta dunque di utenti che hanno sottoscritto offerte adsl business e che, nonostante paghino canoni mensili superiori rispetto agli abbonamenti per la casa, vedranno ridursi la velocità di connessione alla rete adsl. Una decisione che ha creato non poche polemiche anche da parte delle associazioni dei consumatori.

Foto @ bittu.org

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