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Il governo Monti non investe sull'adsl

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Il 12% della popolazione italiana (dati Telecom Italia) non usufruisce di banda larga "normale".

Fortunatamente resistono i fondi europei, che sono stati sbloccati, anche se risultano insufficienti per un'adeguata ristrutturazione delle infrastrutture adsl in Italia.

Sono 5 anni che nessun Governo destina fondi alle infrastrutture adsl in Italia.
Solo nei giorni scorsi, il Governo è riuscito a sbloccare i fondi europei: si tratta di 1,3 miliardi per la banda larga e ultralarga , che hanno rischiato di andare perduti per mancato utilizzo.

Un funzionario di Infratel, società che gestisce i fondi pubblici per costruire Reti, afferma che : "adesso l'Italia ha esattamente la metà dei fondi necessari per raggiungere l'obiettivo minimo richiesto dall'Agenda Digitale europea: 2 Megabit a tutti gli italiani entro il 2013. Tra i soldi che ci restano, ci sono 288 milioni di euro di fondi Fas stanziati nel 2006 e che stavano per scadere: il Dipartimento alle Comunicazioni è riuscito a salvarli nei giorni scorsi. Idem per altri 300 milioni di euro di fondi europei, a cui si sommano appena 20 milioni dalle Regioni".

Per poco non sono scaduti anche i fondi per il piano Eurosud, ma il Governo è riuscito a riprogrammarli nel "piano di azione coesione".
Inoltre, ci aono 119 milioni di euro per la banda larga (fino a 2 Megabit) e 1,141 miliardi per quella ultra larga (fibra ottica fino a 100 Megabit).
1,3 miliardi sono stati salvati e saranno destinati alle regioni del Sud italia, peggio connesse.

Nonostante tutto, la copertura è troppo corta in Italia. In realtà, è assente una strategia nazionale per affrontare gli obiettivi dell'Agenda digitale europea.

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